
Probabilità di cancro prematuro: causa percentuale media Alimentazione non equilibrata: 35 % Fumo: 30 Agenti Infettivi: 10 Comportamento sessuale: 7 Cause legate al lavoro: 5 Alcol: 3 Fattori geofisici: 3 Problemi ambientali: 2,5 Operazioni mediche: 1,5 Additivi negli alimenti: 1 Prodotti industriali: 1 Sconosciuta: 1 Fonte: 'MENS' n. 13: Cancro e ambiente (olandese), Belgio.
Chiunque può avere il cancro, se raggiunge una certa età. La possibilità di ammalarsi di cancro cresce esponenzialmente con l'età, da 10^4 a 10^5. Per i topi e i ratti, ciò si traduce nel 40% circa di morti naturali causate dal cancro ad un età media di due anni. Per l'uomo, che ha un diverso metabolismo, ciò corrisponde a un 25% di morti naturali causate dal cancro per una lunghezza media della vita di settantacinque anni.
Una delle sostanze cancerogene più comuni, ma indispensabile per la vita, che genera 10.000 addotti ossidativi del DNA (difetti nel nucleo della cellula che possono indurre il cancro) al giorno per cellula, è l'ossigeno. La maggior parte di questi guasti del DNA vengono in realtà riparati da vari meccanismi, ma non tutti. La paura di tanta gente che anche una sola molecola di sostanza cancerogena possa causare il cancro, può anche essere fondata, ma non rilevante, se si fa un paragone con il danno naturale già esistente e con le enormi quantità di sostanze cancerogene naturali che assumiamo con una normale alimentazione. Vedi: Dietary Pesticides (99.99% All Natural) (Pesticidi nell'alimentazione - naturali al 99,99%). Se pensate che l'organismo reagisca alle sostanze cancerogene naturali in maniera diversa rispetto a quanto non avviene per le sostanze cancerogene sintetiche, vi sbagliate. Molte sostanze chimiche cancerogene naturali sono entrate a far parte solo da poche centinaia di anni oppure solo recentemente, della nostra alimentazione, e quindi il nostro organismo non ha avuto il tempo di sviluppare i mezzi per neutralizzarle. Le difese del nostro corpo sono infatti generiche in natura e trattano le sostanze chimiche sintetiche e naturali allo stesso modo. Vedi: Nature's Chemicals and Synthetic Chemicals: Comparative Toxicology (Sostanze chimiche naturali e sintetiche: Tossicologia comparata).
Ci sono, proprio come nel caso delle sostanze tossiche, (vedi Cloro e tossicità) enormi differenze di potenziale cancerogeno tra diverse sostanze. Se si beve una birra al giorno, o un bicchiere di vino, può anche fare bene al cuore e non influisce sulla probabilità di avere il cancro. Se si bevono più di cento grammi di alcol al giorno, che corrispondono a cinque o più bicchieri, si aumentano le probabilità di avere il cancro al fegato. All'altro estremo abbiamo le nitrosammine (si possono formare per l'eccessiva presenza di nitrato nel cibo), di cui bastano pochi milligrammi al giorno per causare il cancro del colon.
Si è scoperto che alcune sostanze contenenti cloro sono cancerogene, ma fatta eccezione per la TCDD-diossina, la maggior parte di esse si situa tra i due estremi mostrati precedentemente. Il VCM, elemento fondamentale per la costruzione di PVC, è stato riconosciuto come sostanza cancerogena intorno al 1970. Nel periodo precedente, molti lavoratori erano stati esposti a dosi massicce (anche superiori a 1000 ppm - parti per milione) di VCM, per anni. L'esposizione ha provocato la morte di circa 170 lavoratori in tutto il mondo, a causa dell'angiosarcoma, una particolare forma di cancro al fegato. Subito dopo questa scoperta si sono ridotte le concentrazioni di VCM nell'aria respirata negli ambienti di lavoro, fino ad arrivare a meno di 1 ppm, facendo scendere le probabilità che si presenti il cancro a meno di 1:100.000.
E per quanto riguarda la diossina, il prodotto più tossico mai creato dall'uomo (e dalla natura: vedi Fonti di diossina), sembra valere la stessa storia della vitamina A: a piccole dosi pare che prevenga il cancro, a dosi elevate lo favorisce. Vedi Che rischi presenta la diossina. Ma una volta stabilito ciò, naturalmente non ci mettiamo a promuovere l'uso di diossina a piccole dosi per prevenire il cancro!
Recentemente l'OMS ha dichiarato la diossina del tipo di quella di Seveso (2,3,7,8 TCDD) cancerogena per l'uomo, sulla base delle conseguenze di gravi incidenti in alcuni impianti chimici, in cui i lavoratori sono stati esposti a livelli elevatissimi di questo tipo di diossina. L'aumento dell'incidenza del cancro nell'arco della durata media della vita è stato con approssimazione statistica del 40% per le persone maggiormente colpite. Basta fare un confronto con un aumento dell'incidenza del cancro nei fumatori 20 volte superiore (ovvero il 2.000 %)...
Gli altri 209 tipi di diossine e furani clorurati non sono classificati come cancerogeni a tutt'oggi, poiché non vi sono dati certi.
Per dare un'idea del potenziale cancerogeno relativo (probabile) di diverse sostanze, vi proponiamo le concentrazioni massime nell'aria poste come limite per gli ambienti di lavoro, quindi per 8 ore al giorno, 5 giorni alla settimana, 50 settimane all'anno e 40 anni di attività lavorativa, che causano un aumento dell'incidenza del cancro inferiore ad una unità su 100.000 lavoratori:
Sostanze cancerogene (sospette) nell'industria:
valori espressi in mg/m3 nell'atmosfera
sostanza massimo uso, presenza
(idro)carburi puri:
1,3 butadiene: 34 cracking, gomma sintetica
benzolo: 16 petrolio grezzo, benzina, cracking
nero di carbonio: 3,5 colorante, antiossidante
fuliggine di diesel: 0,6 gas di scarico del diesel
PAH (#): 0,1 vedi benzo(a)pirene
benzo(a)pirene (#): 0,0005 gas di scarico del diesel, cracking,
petrolio grezzo, asfalto, combustione
di materiali organici,
catrame dal legno e dal carbone
carbonio-ossigeno:
ossido di propilene: 6 bottiglie e confezioni in PET
ossido di etilene: 2 bottiglie e confezioni in PET
carbonio-ossigeno-cloro:
epicloridrina: 12 resine epossidiche, rivestimenti, collanti
diossina-TCDD: 0,00000005 qualsiasi incenerimento o processo di lavorazione
carbonio-azoto:
nitropropano 18
acrilnitrile 7 gomma/plastica ABS, filaccia
acrilammide: 0,06
nitrosammine (10 tipi) 0,0025 gomma sintetica, nitrati in alimenti
carbonio-alogeni:
1,2 dicloroetano (EDC): 40 (*) PVC, ammina
cloruro di vinile (VCM): 8 PVC
dibromometano: 0,8
carbonio-zolfo:
solfato di etile: 0,2
solfato di metile: 0,1
ossigeno:
ozono (dal giugno 1995): 0,1 decolorante, disinfettante
metalli/combinazioni metalliche:
cobalto: 0,5 catalizzatore per acidi ftalici e linoleum
nichel: 0,5 acciaio inossidabile
triossido di antimonio: 0,3 materiale ignifugo
sali di cromo(VI): 0,2 conceria delle pelli
berillio: 0,005
materiali organici:
polvere di legno (generica): 2 edilizia, pavimenti, mobili
fatti con polvere di legno di quercia e faggio
(#) idrocarburi policiclici aromatici.
Il Benzo(a)pirene è una delle sostanze più cancerogene tra i PAH.
(*) previsto
Fonte: Deutsche Forschungsgeselschaft, Germania, 1994.
Come si può vedere, quasi tutte le attività umane sono in qualche modo collegate a sostanze cancerogene. Dal punto di vista tossicologico, ci sono molti più materiali che si sospetta siano cancerogeni, ma per cui non sono stati stabiliti ancora dei limiti certi per quanto riguarda la concentrazione massima: tutti i tipi di polvere di legno (si sa già da tempo che la quercia e il faggio sono cancerogeni per l'uomo), i prodotti di pirolisi di qualsiasi materiale organico, l'etilene che subisce una reazione nell'organismo come ossido di etilene, ma ad una concentrazione 30 volte superiore rispetto a quella dell'aria, la formaldeide, e molti altri...
Creato: 9 marzo 1996.
Ultima revisione: 8 febbraio 1998.
Vi trovate al livello due delle pagine dei Clorofili.
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